mercoledì 26 marzo 2008

prove tecniche di comunicazione


Si si, è passato del tempo……potrei usare la parassita come alibi (pannolini, poppate, sonno….il pacchetto completo), o la relatività del tempo, o i miei mille impegni mondani, o le feste appena trascorse e gli attacchi di mal di stomaco dopo l’ennesimo uovo al cioccolato, o nuove paturnie mentali, o provvidenziali attacchi di depressione, o il terremoto e le cavallette di Jake Blues…ma in realtà ……. solo terremoto e cavallette.
Il mio istinto materno fallato ha segnato un altro punto….ero sul divano, in completo disfacimento fisico con una fetta di colomba da una parte e telecomando dall’altra , la parassita appollaiata sul mio stomaco, totalmente coperta da un plaid di pile….e ho pensato che in fondo non era molto differente da, nell’ordine:
a)una borsa dell’acqua calda contro il mal di pancia
b)un gatto acciambellato sulle ginocchia, con la differenza che non fa le fusa.
Ma il giorno dopo la p.p.mi ha prontamente smentito, esibendosi in una nuova abilità acquisita durante le feste:quale borsa dell’acqua calda, infatti, è in grado di vomitare esclusivamente dal naso??
E non finisce qui..Abbiamo anche cominciato ad affrontare uno scabroso problema…
Cioè: la parassita in questione ha una vasta gamma di esigenze:mi cambi il pannolino? Voglio dormire!Sto facendo la cacca; Ho fame: mi prendi in braccio ( non uso l’imperativo a caso…non sono semplici richieste…sono ordini belli e buoni), sto per vomitare, parlami, spostami su un fianco, non voglio stare nella culla, non so cosa voglio, mi fa male la pancia, non mi piaci, oddio un’incubo; aspetta…scoreggina.
Il tutto espresso da una singola espressione, nghè o uè che dir si voglia. Ora…ammetto che questo nghè possa trovare espressione o in un pianto disperato, o semplicemente in un singolo urletto…ma tutto sommato , va bene la sintesi, ma è alquanto complicato capire esattamente la specifica esigenza che deve essere soddisfatta..e nel minor tempo possibile, pena altrimenti una sorta di singhiozzo continuo senza fiato e un colorito che va dal rosso sforzo al viola apnea.
Ebbene, da madre orgogliosa qual sono, posso finalmente dire che abbiamo affiancato al singolo nghè anche una specie di urlo da condor che compare all’incirca dopo dieci nghè debitamente ignorati dagli adulti presenti…non sono ancora in grado di associarlo ad una specifica esigenza…penso piuttosto sia una sorta di rafforzativo….quasi una minaccia…del tipo: “mi ignori??e io te ‘strono’!” ( che in dialetto monte san martinese significa …..credo sia intraducibile!)E vi assicuro che funziona! Altro che Pavlov!E’ un bel progresso, no??

7 commenti:

giulia ha detto...

bello
vedi, il progresso nasce da qui...
e aspetta che la piccola parli...
sei una grande, col tuo frugoletto sempre appresso, a giocare a fare la dura, che non sei...
sappiano tutti che però hai sempre buone unghie!!!!
ahahahahahhahahahah
che è, rido da sola?
e allora, problemi?????

rigange ha detto...

Ma se ha detto (davanti a numerosi testimoni) anche la parola "ahiahiai"!!!! Decisamente eloquente e puntuale come vocabolo, ma inspiegabilmente sottostimato dalla g.p. -chissà perchè.

rigange ha detto...

posso inoltre aggiungere...a rischio di essere impopolare...che la g.p. ha colpito un bel numero di Maski con la sua bellezza? cosa non frequente quando si ha un p.p. tra gli accessori indossati...

babette ha detto...

credo che se qualcosa ha colpito, credo sia stata la 6 di reggiseno, più che la mia bellezza.....piuttosto.....mi piace questo g.p.!!!(anche se non vedo cosa ho fatto per meritarmelo...:)

giulia ha detto...

ma g.p. starebbe per grande parassita????
scusate se la mia ignoranza non è pari alla vostra...
...
io chiedo...
ciaotuttiiiiiiii

babette ha detto...

ma boh...penso di si..

rigange ha detto...

come, boh? certo che si! (anche se in effetti, visto quello che guardi alla televisione, potrebbe essere Grande Parente...)