martedì 11 marzo 2008

P.P.


aggiornamenti meterologici: sembra tornato il bel tempo, la neve se n’è andata e frotte di uccelli corrono a ristrutturare i loro vecchi nidi….cosa che sembrerebbe alquanto poetica e romantica, se non fosse per la visione di un film come rosemary’s baby che ha incluso tra i contenuti speciali un sottofondo di picchiettii, strusciatine e altri suoni non ben definiti di un impresa edile di due volatili di specie mai vista che hanno deciso di metter su casa sul tetto del mio salotto.
La piccola parassita ha fatto la sua prima uscita ufficiale al ristorante…alquanto perplessa della nuova situazione , ha pensato bene di farsi un discreto pianto fino al momento dell’antipasto, dopodiché ha optato per un dignitoso sonno fino alla pannacotta….ovviamente in braccio a me. Per il momento non mi posso lamentare, anche perché ho avuto la possibilità di acquisire nuove capacità e nuove prospettive di vita…per esempio, adesso so come si sente un uomo con una mano sola di fronte ad un antipasto all’italiana e ad un “orologio di formaggi dei sibillini”.
Nel frattempo, quando stavo pensando che il lusso più grande di questi mesi fosse una dormita di 8 ore, mi sono dovuta ricredere….oggi come oggi sono costretta ad ammettere che il problema è alla radice:il tempo! Sarà che la p.p. ( Piccola Parassita o Piccola Paracula: abbreviazione utile ai fini editoriali…o meglio, comincio ad essere a corto di sinonimi…se non altro di sinonimi non vietati ai minori..Fa un po’ u.s….l’ultima sigaretta di Zeno Cosini…)…comunque…dicevo, sono due giorni che la P.P. è nervosa, stralunata…o forse semplicemente sadica. Fatto sta, che si sveglia ogni due ore, piange, ride, vuole stare solo in braccio, non dorme…..durante il giorno non ti permette di fare niente, né pipì né funzioni secondarie tipo lavarti la faccia…..durante la notte, invece, mentre tu imprechi in dodici lingue per dieci minuti di sonno e stai già immaginando la scena di abbandonarla sullo zerbino di qualche vicino, lei ti guarda con due occhi spalancati, si permette di sbadigliare con aria annoiata davanti ai tuoi occhi e al tuo sguardo sempre più omicida, fa le flessioni sulle tue tette (già sufficientemente provate dal allattamento & co), sospira e emette striduli strilli in modo che tu non possa non dico dormire, ma almeno un diplomatico dormiveglia……!!!e se ti va di lusso, mentre continua a guardarti con quei suoi occhi tipo fanali nel buio, con aria indifferente vomita sul tuo nuovo pigiama pulito….prima o poi, nel bel mezzo della notte, la lancio in camera di mio fratello e mi do alla fuga…

3 commenti:

Sylvya ha detto...

a me non sembra proprio un'immagine romantica, anzi, mi ispira terrore puro!!! (non so se ricordi quella mia bizzarra fobia verso i volatili...) ;)

Athos ha detto...

Leggendo i posts di Ila, devo ridere dalla prima parola fino all'ultima!!!

P.S.: sì, io mi ricordo della pazza paura di Silvia verso i bipedi!!

giulia ha detto...

davvero Ila, scrivi bene secondo me
scrivi un libro dai, magari sui bei tempi di monte cengio che sono sempre belle cose
tipo stasera mi faccio...
ma che capocchiano dici????
ciao ciao