mercoledì 27 febbraio 2008

......ci siamo...

ed eccomi qui...anch'io ormai convertita alla febbre dei blog e della comunicazione multimediale. Non so bene cosa mi ha convinto a farmi contagiare da questa mania del web, io che ho da sempre mi sono avvicinata con estrema diffidenza e circospezione a tutto ciò che non fosse carta e penna e che a tutt'oggi, ogni volta che accendo il pc, mi aspetto sempre che autoimploda o assuma una propria vita indipendente...
Tuttavia...alla fine ho deciso che, tra i tanti, anch'io ho qualcosa da dire....
nello specifico, oggi mi girano alquanto...anzi, sono proprio incazzata!

fenomenologia delll’ira. Gli psicologi, studiosi delle emozioni e per questo certificati esperti della mente umana, sostengono che sia un sentimento secondario, ovverosia, un insieme di molteplici flussi emotivi, che vanno analizzati e sviscerati…compiuta quest’operazione, la rabbia non c’è più.
Se ne deduce, che se tu sei incazzato con qualcuno che ti ha preso abbondantemente per il culo, in realtà non sei propriamente incazzato…probabilmente nell’infanzia una volta hai pianto per esserti ficcato una pallina su per il naso e nessuno ti ha consolato. Quindi, perché mai prendersela con colui che oggi, incrociando per caso le vie del destino con la tua persona, ha semplicemente rivangato un tuo trauma non risolto? Cazzi tuoi.
Calma zen e introspezione, dunque. Non che questo possa calmare la tua voglia di spaccare la faccia a qualcuno o di schiantarlo su per un muro, per quello c’è la respirazione yoga, o dodici sedute dallo psicanalista…e poi c’è il tempo, che, come è risaputo, cicatrizza qualsiasi ferita…probabilmente, tra 10 anni, se sei arrivata ad essere una persona emotivamente matura e saggiamente equilibrata, non solo andrai a sorseggiare un aperitivo con la persona che oggi, analizzata e compresa in ogni sua sfaccettatura e da qualsivoglia punto di vista, ti sembra solo un bell’esempio di testa di cazzo, ma le dispenserai anche consigli sulla sua vita, dall’alto della tua calma interiore e della tua rielaborazione del lutto….Beh, sai che ti dico? Che io spero di arrivare a questo traguardo con la stessa rabbia e indignazione di adesso, con tutti i miei traumi infantili non risolti e tutte le mie palline su per il naso…che possa non vedere mai il tempo in cui possa io passare con indifferenza sopra cotal esempio di mancanza di rispetto , di dignità e di intelligenza emotiva con cui oggi devo fare i conti…che non possa mai perdere memoria dei miei sentimenti, nel bene, ma soprattutto nel male…che il tempo mi sia amico per preservare i torti e le ragioni, e che arrivi il tempo del perdono , ma con la vivida consapevolezza del dolore e della sofferenza, e che anzi, possa arrivare proprio nonostante questa. Non ho mai creduto in un perdono fondato sull’oblio o sulla perdita della propria dignità. Purtroppo, in questi tempi, il prezzo del tuo valore lo decidi tu…

4 commenti:

dario ha detto...

ciao bellissima
benvenuta
cercherò di seguire questo blog
intanto ti abbraccio
dario

Athos ha detto...

Ohilaaaa`, son proprio contento che tu abbia aperto questo blog, cosi` potro` "tenerti sotto controllo", cosi` come tu puoi fare con me.
p.s.: come sai non ho mai capito e apprezzato la psicologia come terapia. E nel periodo che piace a me, la gente con molta dignita` e compostezza, incrociava le spade se si incazzava!!!
Athos

giulia ha detto...

ciao a tutti, specialmente alla fusa numero 1...
chissà mai se loriesco a spedire sto commento...
io la psicologia, ecco
Ilaria ma che cazzo ti sei iscritta alla sseconda laurea????
non ti attirava medicina legale?
non avresti voglia di fare autopsie'??
ahahahahahah
ciao, comunque sono a posto
ila sei un mito
affanculo all'oblio,
io mi ricordo tutto, e anche bene.
ottimo, vai cossssssììììììììììììì

Silvia ha detto...

ma... molto più prosaicamente... che ne dici del classico esempio del cadavere del nemico che scorre lungo il fiume...e poi infierire pure sopra le sue tristi spoglie??? eh eh eh... mi sembra anche molto più appetibile una filosofia alla kill bill.... ;)